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37 risultato/i :

Domanda n.1 (ask on 18/11/2014) : Quali sono i vantaggi dei trasformatori di corrente multicalibro?

data risposta 18/11/2014 :

I modelli bi o tricalibro presentano due vantaggi: possono rappresentare una soluzione evolutiva rispetto ai bisogni futuri di un impianto, e permettono una semplificazione nella gestione dei modelli dei trasformatori.

Domanda n.2 (ask on 18/11/2014) : Perché utilizzare trasformatori di misura di corrente da 3,75VA e 7,5VA anziché di potenza superiore?

data risposta 18/11/2014 :

I trasformatori da 3,75VA e 7,5VA (detti di debole potenza di precisione) sono adatti ai contatori elettronici di debole consumo e permettono de realizzare impianti a cablaggio ridotto, il che è particolarmente adatto ai bisogni della contabilizzazione attuale.

Domanda n.3 (ask on 18/11/2014) : Quali sono i vantaggi se associamo un trasformatore di misura di corrente di classe 0,2S a un contatore tariffale classe 0,5s o classe 0,2s?

data risposta 18/11/2014 :

La precisione della misura dipende dalla precisione di tutti gli anelli della catena di misura, ossia dal trasformatore al contatore, così l'associazione di apparecchiature aventi un errore di misura il più debole possibile contribuisce a ridurre l'errore globale della catena di misura.

               Errore globale =  radice quadrata di (errore TC² + errore contatore²)

La scelta di una classe 0,2s su un trasformatore permette una riduzione degli errori di misura e un miglioramento indotto dell'esattezza della fattura: la dinamica di misura è notevolmente aumentata da una precisione dello 0,2% garantita dal 20% al 120% di In.

Domanda n.1 (ask on 17/11/2014) : Come installare il mio trasformatore di misura?

data risposta 17/11/2014 :

                                                                                               Verso impianto

 Sorgente

La messa in corto circuito preliminare dei morsetti S1 e S2 è indispensabile quando occorre staccare il circuito secondario dallo strumento di misura cablato su questo TC se il montante misurato è sotto carico. Se dovete intervenire su un trasformatore di corrente (TC) previamente installato e sotto tensione mettete in corto circuito il secondario del TC mediante un cavo (tipo 1.5mm²).
Il passaggio del cavo (o barra) nel trasformatore di corrente dovrà rispettare il senso del flusso d’energia.
Il senso del flusso d’energia dovrà essere dalla sorgente (lato P1 del TC) verso il carico (lato P2 del TC).
Nel telaio del trasformatore di corrente TCR, 2 doppi morsetti S1 e S2 permettono la messa in corto circuito del secondario prima dell’apertura del circuito di misura secondaria.
In caso di montaggio di un trasformatore aprente su un montante sotto carico, la messa in corto circuito verrà effettuata anche a monte dell’impianto del TC, tranne per i trasformatori di corrente TC CLIP muniti di dispositivo di protezione integrato.

Domanda n.1 (ask on 17/11/2014) : Come posso verificare che la mia centrale di misura sia stata correttamente messa in servizio?

data risposta 17/11/2014 :
La visualizzazione della corrente sullo schermo permette di controllare che i TC siano tutti collegati nel senso giusto e che sia stato parametrizzato il corretto rapporto di trasformazione. L'ideale sarebbe confrontare questi valori con una stima della corrente che il carico dovrebbe consumare.
I fattori di potenza permettono anche (sotto riserva) di conoscere il carico e di essere in modalità ricevitore, di sapere se la corretta misura di corrente è stata associata alla corretta misura di tensione durante il collegamento allo strumento.
A partire dal modello Enerium 150, la gamma di centrali di misura Enerium permette, grazie alla visualizzazione di un diagramma di Fresnel, di rivelare rapidamente un errore di collegamento.

Domanda n.2 (ask on 16/11/2014) : Che cos’è la contabilizzazione parziale?

data risposta 16/11/2014 :

La contabilizzazione parziale esprime la quantità d'energia misurata dall’azzeramento del registro "parziale", come il contatore giornaliero di un’automobile. Per esempio è possibile utilizzare questa funzione per conoscere il consumo di un campeggiatore durante il suo soggiorno sul terreno del campeggio. La contabilizzazione assoluta è il consumo misurato dalla messa in servizio del contatore. Non è possibile azzerare il consumo.

Domanda n.3 (ask on 16/11/2014) : Che cos’è una centrale di misura?

data risposta 16/11/2014 :
In via generale la centrale di misura è caratterizzata dalla sua configurazione, ossia un montaggio a pannello e una visualizzazione dei dati mediante un sistema a tre linee. 
La gamma di centrali di misura ENERIUM offre oggi funzionalità molto più evolute; poiché il fluido elettrico è più ricco degli altri fluidi energetici, richiede un equipaggiamento efficace per economizzare l'energia (potenza attiva, reattiva, superamento di potenza...) e la sorveglianza dell'impianto (tensione, armoniche, cadute e picchi di tensione, norma EN50160...).
La centrale di misura non è solo l'elemento chiave per l'acquisizione della misura d'energia, ma è anche un centralizzatore di segnali process o “Tutto o niente” presenti nell'ambiente d'integrazione del prodotto, ambiente su cui anche la centrale può agire grazie alle sue possibili molteplici uscite TOR o analogiche.
Le centrali di misura devono essere conformi alla norma di riferimento delle centrali di misura, la norma IEC 61557-12.

Domanda n.4 (ask on 16/11/2014) : Che cosa significa un fattore di potenza negativo (-0.98) sulla mia centrale di misura?

data risposta 16/11/2014 :

Questo comportamento indica un errato cablaggio salvo se producete energia. In un primo tempo è necessario verificare il senso di montaggio dei trasformatori di corrente (TC). Per un montaggio su rete trifase, è importante anche verificare che la misura di corrente e la misura di tensione riportate su una stessa via dello strumento corrispondano bene alla stessa fase.

Domanda n.1 (ask on 17/11/2014) : Come posso programmare i rapporti di TC sul mio contatore ULYS?

data risposta 17/11/2014 :
Poiché è possibile collegare il contatore ULYS TT a qualsiasi calibro di sensore di corrente, la programmazione dei rapporti di TC è indispensabile in fase di messa in servizio per accertarsi che la lettura del valore della corrente sia giusta e quindi che il calcolo della potenza sia corretto.
La modifica del rapporto del TC va effettuata prima dell'aggiunta dei coprimorsetti e dei sigilli, perché per accedere al menu di modifica del rapporto di TC occorre premere per 3 secondi il bottone SET, posto sul coperchio superiore.
Durante la parametrizzazione, la prima informazione da registrare corrisponde al rapporto corrente primaria su corrente secondaria del vostro TC; la seconda informazione corrisponde al tipo di collegamento e l’ultima corrisponde alla corrente del secondario del vostro TC (1A o 5A).

Domanda n.2 (ask on 17/11/2014) : Come posso collegare i miei ingressi corrente e tensione al mio contatore ULYS?

data risposta 17/11/2014 :
Il contatore ULYS va collegato ad ogni tensione e corrente del carico da controllare. Gli schemi di collegamento elettrico sono disponibili sul manuale tecnico e possono variare secondo la rete, il montaggio desiderato e la distribuzione (o no) del neutro.
Sono fortemente raccomandati:
  • l’inserimento di fusibili 0,5A gG sugli ingressi di misura V
  • e di un sistema di messa in corto circuito sugli ingressi di misura I

Domanda n.3 (ask on 16/11/2014) : Quale soluzione di contabilizzazione o di misura è più indicata per un impianto esistente?

data risposta 16/11/2014 :

Per un’integrazione su un impianto esistente, si preferiranno dispositivi che permettono di limitare il tempo d'immobilizzazione dell'impianto. E’ possibile limitare questo tempo d'immobilizzazione grazie all'utilizzo di tecnologie di lettura di corrente non intrusive. E’ quindi preferibile l'utilizzo di contatori ULYS o centrali di misura ENERIUM a ingresso 1/5A associati a trasformatori di corrente. Le soluzioni di sensori di corrente aprenti (TCRO) fino a 1000 A e di TC CLIP fino a 600 A sono ideali per questo tipo d'impianto.

Domanda n.4 (ask on 16/11/2014) : Come posso collegare (e parametrizzare) le uscite impulsi dei contatori ENERDIS ai miei collettori d’impulsi?

data risposta 16/11/2014 :
Collegamento: il collegamento di un’uscita impulsi va effettuato aggiungendo un’alimentazione basso livello nel circuito dell’uscita e del collettore d'impulsi. Per funzionare le uscite impulsi dei contatori Enerdis richiedono una polarizzazione, perciò occorrerà prestare attenzione al segno dell’applicata tensione basso livello. 
Parametrizzazione: occorre sorvegliare che il peso d'impulso del prodotto corrisponda bene al peso d'impulso lato raccolta d'impulsi; consultare il manuale prodotto del contatore per conoscere il peso dell'impulso.
Attenzione: sul contatore Ulys TT, il peso d'impulsi dipende dal rapporto di trasformazione dei trasformatori (consultare il manuale tecnico).
Le caratteristiche delle uscite impulsi sono definite dalla norma IEC 62053-31.

Domanda n.5 (ask on 16/11/2014) : Secondo quali criteri scegliere il mio contatore d'energia?

data risposta 16/11/2014 :

Il primo elemento che permette di scegliere il proprio contatore è la rete elettrica su cui verrà installato; per un contatore su rete monofase, le soluzioni MEMO, MD65 e MD80 sono adattate in funzione della corrente che attraversa il prodotto (fino a 80A). Per una rete trifase, i contatori ULYS TD80 permettono la contabilizzazione e la misura fino a 80°; per una corrente superiore sarà preferibile commutare su contatori ULYS TT funzionanti mediante trasformatori di corrente remoti. Per i prodotti precedentemente citati esistono uscite che permettono loro di comunicare mediante impulsi o bus industriali. (Mbus, Modbus....).

Domanda n.6 (ask on 16/11/2014) : Che cos’è l’ingresso "cambiamento di tariffa" sui contatori ULYS?

data risposta 16/11/2014 :
L’ingresso "cambiamento di tariffa" permette l’interfacciamento con un segnale esterno corrispondente ad un cambiamento di tariffa o altro. In funzione del livello di tensione imposto sull’ingresso tariffale, sarà incrementato un diverso indice di contabilizzazione. Ad un’assenza di tensione corrisponde un incremento dell’indice “Tariffa 1” e ad una presenza di tensione (consultare il manuale tecnico) corrisponde un incremento dell’indice “Tariffa 2”. Vi sarà allora possibile seguire i vostri consumi separatamente.
Nota: gli indici totali non sono interessati dal cambiamento di stato dell’ingresso "cambiamento di tariffa".

Domanda n.1 (ask on 16/11/2014) : Che cosa significa "uscita dilatata 2 pendenze" per certi trasduttori?

data risposta 16/11/2014 :
Ciò significa che il segnale d’uscita del convertitore non si configura come y = ax su tutta l'ampiezza di misura, perché è stato parametrizzato un punto di rottura. La prima pendenza è debole e, al di là del punto di rottura, la seconda è più ripida. Con questo accorgimento si ottiene una migliore risoluzione in uscita, vicino alla fine della scala, perché una minima variazione del segnale d'ingresso provoca una variazione significativa del segnale d’uscita.
Esempio con un convertitore ingresso 0...100V uscita 0...2...20 mA: da 0 all’80%Ue, ossia 0...80 Vac, l’uscita varia da 0 a 2 mA; un volt di variazione in ingresso provoca una variazione di 25 µA in uscita. Dall’80% al 120% Ue, ossia 80...120 Vac, l’uscita varia da 2 a 20 mA; la variazione in uscita passa a 400 µA per 1V.

Domanda n.1 (ask on 16/11/2014) : Come si installa uno shunt?

data risposta 16/11/2014 :

Uno shunt va montato sul lato "massa” dell’impianto, soprattutto se la tensione della rete supera 500V. Si ottiene la migliore ventilazione mediante convezione naturale montando lo shunt orizzontalmente, con il piano delle lame orientato verticalmente. Poiché il raffreddamento avviene soprattutto mediante conduzione verso le alimentazioni di corrente, è utile utilizzare cavi (o barre) ampiamente dimensionati e energicamente serrati. Per un funzionamento continuo, si raccomanda di non applicare in permanenza più dei ¾ dell’intensità nominale. Si consiglia, in ogni caso, di evitare una temperatura delle lame superiore a 145°C. Se le condizioni d’utilizzo non permettono una ventilazione naturale sufficiente, occorre prevedere una ventilazione aggiuntiva o un’altra modalità di raffreddamento.

Domanda n.1 (ask on 16/11/2014) : Secondario di un trasformatore d'intensità: 1 o 5A?

data risposta 16/11/2014 :
Una corrente al secondario di 1A causerà meno perdite in linea rispetto ad una corrente di 5A. Conseguenza: una misura più precisa, e meno costosa a livello del cablaggio. Invece, per una data corrente primaria, il rapporto di trasformazione è 5 volte più elevato con un TI 1A che con un TI 5A. In altri termini: se l’avvolgimento è superiore i costi saranno più elevati e il peso aumenterà.

Domanda n.2 (ask on 16/11/2014) : A cosa corrisponde la potenza di precisione di un trasformatore?

data risposta 16/11/2014 :
Si tratta della potenza apparente, in voltampere (VA), che il trasformatore deve fornire al secondario per essere nella classe di precisione.
La potenza di un trasformatore per una data classe di precisione deve corrispondere alla somma della potenza dello strumento che alimenta e della potenza assorbita dai conduttori associati. Questa potenza viene scelta leggermente superiore alla predetta somma per evitare le correnti di spunto (Inrush) e accertarsi di rimanere nella classe di precisione se la temperatura aumenta.

Domanda n.3 (ask on 16/11/2014) : Secondo quali criteri scegliere un trasformatore d’intensità ?

data risposta 16/11/2014 :

Oltre al suo ingombro, un trasformatore d'intensità (TI) si determina in funzione della corrente primaria dell’impianto, della corrente secondaria voluta (generalmente 1 o 5A), del tipo di conduttore primario (cavi o barre e relative dimensioni), della classe di precisione adatta ad un’applicazione specifica (per esempio, per alimentare uno strumento di misura: una precisione per quanto possibile vicina a quella dello strumento), della potenza di precisione. Nota bene: i trasformatori d'intensità con primario bobinato si utilizzano per misurare deboli intensità conservando una potenza e una precisione elevate. I TI A toro aprente, invece, possono venire facilmente inseriti in un impianto esistente, senza interruzione d’alimentazione.

Domanda n.1 (ask on 16/11/2014) : Quali apparecchiature può utilizzare un ELOG?

data risposta 16/11/2014 :

Tutte le apparecchiature munite di un’uscita digitale RS485 Modbus o Modus TCP (contatore, centrale di misura, convertitore, sensore, sonda, automa…).

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